Avete mai provato la fastidiosa sensazione di dubitare che le vostre email arrivino ai destinatari a cui le spedite? L’innalzamento delle “barriere” sui server che gestiscono i servizi di posta, necessario per combattere il dilagante fenomeno dello spam, ha portato a generare problemi anche a chi non ha nessuna intenzione di inviare spam ma, inavvertitamente, non ha correttamente configurato i propri servizi di posta.
Il risultato? Mail che non arrivano, o che finiscono in spam.

Attenzione: stiamo parlando di account di mail aziendali, quindi quelli legati ad un dominio privato (indirizzo@miodominio.ext), se state utilizzando account di posta gratuiti forniti da provider come Google o Microsoft, niente paura, il problema non riguarda voi.
Per tutti gli altri vorrei provare a fare chiarezza.

Perché i messaggi non arrivano o finiscono in spam?

Il primo problema è che, molto probabilmente, non avete correttamente configurato alcuni parametri essenziali sui DNS del vostro sito: SPF, DKIM e DMARC.

Per dirla in modo molto semplice, sono la “carta d’identità” digitale del vostro dominio. Senza di essi, i server dei destinatari vi guardano con lo stesso sospetto con cui un buttafuori guarderebbe un imboscato a una festa privata. Nello specifico, ecco a cosa servono:

  • SPF (Sender Policy Framework): è un elenco pubblico (un record TXT nei vostri DNS) che dice chiaramente quali server sono autorizzati a inviare email a nome del vostro dominio. Se la mail parte da un server non in lista, scatta l’allarme.

  • DKIM (DomainKeys Identified Mail): aggiunge una vera e propria firma digitale crittografata a ogni messaggio. Il server che riceve la mail verifica questa firma tramite una chiave pubblica speculare inserita nei vostri DNS, assicurandosi che il messaggio sia autentico e non sia stato manomesso durante il viaggio.

  • DMARC (Domain-based Message Authentication, Reporting, and Conformance): è il “capo della sicurezza”. Utilizza SPF e DKIM per decidere cosa fare se una mail fallisce i controlli. Potete impostarlo per non fare nulla (monitoraggio), mettere la mail in quarantena (spam) o rifiutarla del tutto.

Come si configurano? Bisogna accedere al pannello di gestione del provider dove avete acquistato il dominio (es. Aruba, SiteGround, Register) e inserire queste stringhe di testo nella sezione “Gestione DNS”. Spesso sono i servizi stessi che utilizzate per inviare le email (come vedremo tra poco con Brevo) a fornirvi le stringhe esatte da copiare e incollare.

Un altro problema potrebbe essere l’impostazione del vostro server SMTP, ovvero il componente che funge da “postino” venendo a prendere il messaggio da voi inviato e consegnandolo all’indirizzo del destinatario. Se il server SMTP non è correttamente configurato sul vostro software di posta (se usate una webmail non avete questo problema), il risultato potrebbe essere un mancato invio, o un invio non accettato dalla casella mail del destinatario.
Per ovviare a questi problemi legati alla configurazione dell’SMTP il mio consiglio è di utilizzare un server SMTP autenticato, ovvero un servizio professionale che garantisce il perfetto funzionamento dell’invio dei vostri messaggi. Non solo viene garantito l’invio: nel caso del servizio che sto per consigliarvi, un servizio di statistiche live vi mostra se i vostri messaggi sono stati correttamente inviati, ricevuti e letti.
Sì, avete capito bene.
E se vi state chiedendo quanto possa costare un servizio simile, vi anticipo: un server di posta autenticato configurato su Brevo è gratuito fino a 300 invii giornalieri.
Non male eh?
Procediamo quindi spiegando come attivare e configurare, su Brevo e sul vostro client di posta (Outlook, Thunderbird o altri) il servizio.

Guida passo dopo passo: addio problemi di consegna

Dato che l’ordine delle operazioni qui è fondamentale per non trovarsi con la posta bloccata, seguiamo una sequenza precisa. 

1.Iscrizione e configurazione del dominio su Brevo: tempo stimato: 10 min.

Andate sul sito ufficiale di Brevo e create un account gratuito. Una volta dentro la dashboard, non correte subito a cercare l’SMTP: prima dobbiamo dire a Brevo chi siete. Andate in alto a destra sul vostro nome, cliccate su “Mittenti e IP” e poi sulla scheda “Domini”. Cliccate su “Aggiungi un dominio”, inserite il vostro (es. miodominio.ext) e salvate.

Brevo vi mostrerà a questo punto i famosi record DNS (SPF, DKIM e DMARC) di cui parlavamo prima. Copiate questi valori, accedete al pannello del vostro provider di dominio, incollateli nella gestione DNS e tornate su Brevo a cliccare su “Verifica e autentica”. Quando vedrete il semaforo verde, il vostro dominio sarà ufficialmente blindato.

2.Attivazione delle chiavi SMTP:Tempo stimato: 3 min.

Sempre dal menu in alto a destra, entrate nella sezione “SMTP e API”. Di default, l’account gratuito ha già le funzioni SMTP attive, ma avete bisogno delle credenziali per il vostro computer.

Cliccate sulla scheda “Chiavi SMTP” e poi su “Genera una nuova chiave SMTP”. Datele un nome mnemonico (es. Outlook PC Ufficio) e cliccate su genera. Attenzione: Brevo vi mostrerà la password una sola volta. Copiatela subito e salvatela in un posto sicuro (o lasciate la finestra aperta), perché vi servirà tra un attimo.

3.Configurazione sul client di posta (PC):Tempo stimato: 5 min.

Prendete il vostro programma di posta preferito (Outlook, Thunderbird o Mail di Mac) e andate nelle impostazioni dell’account che volete sistemare. Cercate la voce “Server di posta in uscita” o “Impostazioni SMTP” e modificate i parametri inserendo i dati generati da Brevo:

  • Server SMTP / Host: smtp-relay.brevo.com

  • Porta: 587 (è la porta standard per le connessioni crittografate)

  • Tipo di sicurezza: STARTTLS (o TLS)

  • Autenticazione richiesta: Sì / Spunta su “Utilizza le stesse credenziali del server della posta in arrivo” -> NO, selezionate “Inserisci credenziali manualmente”.

  • Nome utente / Login: L’indirizzo email con cui vi siete iscritti a Brevo (o la stringa indicata come ‘Login’ nella pagina SMTP di Brevo).

  • Password: La chiave segreta che avete appena generato e copiato al punto precedente.

4.Test finale di invio:Tempo stimato: 1 min.

Salvate le modifiche sul client di posta. Per essere sicuri che tutto funzioni, inviate un’email di prova a un vostro indirizzo secondario o a un amico.

Se la mail parte senza messaggi d’errore e arriva a destinazione in pochi secondi direttamente nella posta in arrivo (e non nello spam), ce l’avete fatta. Da questo momento, ogni singola mail inviata dal vostro PC passerà attraverso i server super-autorizzati di Brevo.

 

Un piccolo promemoria logistico: Se superate i 300 invii in un solo giorno, Brevo non vi bloccherà l’account né vi addebiterà costi a tradimento; semplicemente, le email eccedenti rimarranno in coda e verranno spedite il giorno successivo, a meno che non decidiate di passare a un piano a pagamento (che parte comunque da cifre decisamente accessibili per un’azienda).

Ora non avete più scuse: le vostre email hanno finalmente una corsia preferenziale e sicura per raggiungere i clienti.