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Fasce di prezzo reali, funzionalità incluse in ogni livello, costi ricorrenti e le domande da fare prima di firmare un preventivo.

Il preventivo che nessuno ti spiega

C'è una domanda che riceviamo più o meno ogni settimana, e che suona sempre uguale: «quanto costa un sito?».

È una domanda legittima, ma è formulata come «quanto costa una casa?». Dipende se parliamo di un monolocale ristrutturato o di una villa con piscina, se il terreno è già tuo, se ci vivi da solo o ci apri un bed & breakfast. Solo che, quando si parla di case, tutti lo sanno. Quando si parla di siti, no.

Il risultato è un mercato dove convivono, sotto la stessa etichetta di "sito professionale", preventivi da 400 euro e preventivi da 40.000. Entrambi possono essere onesti. Quasi mai stanno rispondendo alla stessa domanda.

Questo articolo è il tentativo di mettere i numeri sul tavolo. Fasce di prezzo, cosa c'è dentro ciascuna, cosa cambia passando da un livello all'altro, e quali sono i costi che quasi nessuno mette in preventivo ma che arrivano puntuali dodici mesi dopo.

Nessun "contattaci per un preventivo personalizzato" al posto della cifra. Quello lo trovi già ovunque.

Fasce di prezzo per la realizzazione di un sito web — Italia, 2026. Importi IVA esclusa.
Tipologia di progettoRange di investimentoTempi indicativiAdatto a
Sito Standard vetrina€ 1.800 – 3.5003 – 5 settimaneLiberi professionisti, attività locali, aziende che devono “esserci” bene
Sito Top business€ 4.000 – 8.5006 – 10 settimanePMI strutturate, aziende B2B, chi usa il sito per generare contatti
Sito Custom corporate / portale€ 9.000 – 25.00010 – 20 settimaneGruppi, multinazionali, progetti multilingua o con integrazioni gestionali
E-commerce Standard€ 6.000 – 14.0008 – 12 settimaneChi vende online un catalogo definito, fino a qualche centinaio di prodotti
E-commerce Advanced€ 15.000 – 60.000+4 – 9 mesiCataloghi ampi, B2B, marketplace, logiche di prezzo complesse

Perché due preventivi per "lo stesso sito" differiscono del 400%

Prima delle tabelle, serve capire da dove nasce il prezzo. Perché il prezzo non nasce dal numero di pagine, che è la metrica con cui quasi tutti i clienti provano a ragionare — e che è quasi sempre quella sbagliata.

Un preventivo serio si compone di sei voci, e in nessuna di queste c'è scritto "pagine":

1. Strategia e analisi. Chi sono i tuoi utenti, cosa cercano, cosa fanno oggi i tuoi concorrenti, quale keyword vale la pena presidiare. È la voce che i preventivi economici saltano per prima, ed è quella che determina se il sito genererà contatti o solo complimenti.

2. Design. Template acquistato e adattato, oppure interfaccia disegnata sul tuo brand. La differenza in ore è un fattore 5. La differenza in resa percepita è quella tra "sembra un sito" e "sembra il vostro sito".

3. Sviluppo. Quanto è complesso ciò che deve accadere quando l'utente clicca. Un form di contatto è mezz'ora. Un configuratore di prodotto che parla con il vostro gestionale è tre settimane.

4. Contenuti. Testi, foto, video, traduzioni. Voce quasi sempre sottostimata: se i contenuti li fornisci tu, il preventivo scende e il progetto rallenta. Se li produciamo noi, il preventivo sale e il progetto parte.

5. SEO tecnica e on-page. Struttura degli URL, dati strutturati, performance, indicizzazione, ottimizzazione semantica. Non è un extra da spuntare a fine lavori: è un modo di costruire il sito fin dal primo giorno.

6. Testing, formazione e rilascio. Test su dispositivi reali, accessibilità, formazione di chi dovrà gestire il sito, migrazione senza perdere posizionamento.

Tradotto: quando confronti due preventivi, non stai confrontando due prezzi. Stai confrontando due elenchi di cose che qualcuno ha deciso di fare o di non fare.

Sito Standard — la vetrina fatta bene

€ 1.800 – 3.500 · 3-5 settimane

È il livello d'ingresso serio. Non il "sito a 500 euro" — su quello torniamo dopo — ma un sito costruito, veloce, indicizzabile e che sopravvive a un cambio di stagione.

FunzionalitàIncluso
Fino a 8 pagine statiche
Design su template premium personalizzato (colori, font, brand)
Struttura responsive (mobile, tablet, desktop)
CMS WordPress con editor visuale
Form di contatto con anti-spam
Ottimizzazione velocità di base (Core Web Vitals)
SEO on-page di base (title, meta, heading, sitemap, robots)
Certificato SSL e configurazione dominio
Google Analytics 4 + Search Console
Cookie banner e privacy policy conformi GDPR
Integrazione Google Business Profile e mappa
Formazione base (1 sessione da 1 ora)
Blog / sezione news➕ opzione
Copywriting professionale dei testi➕ opzione
Multilingua

Per chi è. Studi professionali, artigiani, ristoranti, attività locali, startup che devono presentarsi bene senza costruire una macchina da lead.

Il limite onesto. È un sito che comunica. Non è ancora un sito che vende: manca la parte strategica di conversione e la spinta di posizionamento continuativo.

Sito Top — quando il sito deve portare contatti

€ 4.000 – 8.500 · 6-10 settimane

Qui cambia la domanda a cui il sito risponde. Non più "come mi presento", ma "come faccio in modo che chi mi cerca mi trovi, capisca perché scegliermi e mi contatti".

Include tutto quanto previsto nel Sito Standard, più:

Funzionalità aggiuntivaIncluso
Fino a 25 pagine + architettura informativa progettata
Design UI/UX originale (wireframe + mockup, no template)
Blog completo con categorie, tag e archivi ottimizzati
Landing page dedicate per servizio o per area geografica
Copywriting SEO-oriented (fino a 12 pagine)
Keyword research e piano di posizionamento iniziale
Dati strutturati Schema.org (LocalBusiness, FAQ, Service)
Form avanzati multi-step con logica condizionale
Integrazione CRM / email marketing (HubSpot, Brevo, Mailchimp…)
Tracciamento conversioni e eventi GA4
Ottimizzazione performance avanzata (CDN, lazy load, cache)
Area riservata / download documenti
Multilingua (2 lingue)➕ opzione (+€ 1.200 – 2.500)
Prenotazione appuntamenti online➕ opzione
Servizio fotografico / video aziendale➕ opzione
Manutenzione e SEO continuativa➕ canone mensile

Per chi è. PMI B2B, aziende manifatturiere, cliniche, società di servizi, e-commerce futuri che partono dalla vetrina.

Perché costa il doppio. Perché il doppio del budget non compra il doppio delle pagine. Compra la ricerca che sta prima delle pagine.

📊 Vuoi vedere cosa cambia in pratica tra Standard e Top?

Ti mostriamo due progetti reali con numeri di traffico e contatti generati nei 12 mesi successivi al lancio.

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Sito Custom — corporate, portali, integrazioni

€ 9.000 – 25.000 · 10-20 settimane

Qui si smette di parlare di "sito" e si comincia a parlare di sistema. Il prezzo non è determinato dall'estetica ma da quante cose devono parlarsi tra loro senza che nessuno faccia copia-incolla la mattina.

Include tutto quanto previsto nel Sito Top, più:

Funzionalità aggiuntivaIncluso
Pagine illimitate, architettura modulare a componenti
Design system completo e libreria componenti riutilizzabili
Sviluppo su misura (headless, framework moderni o CMS enterprise)
Multilingua illimitato con gestione redazionale per mercato
Integrazione con ERP / gestionale / PIM
Aree riservate multi-ruolo con permessi differenziati
Configuratori di prodotto o preventivatori interattivi
API custom e sincronizzazioni automatiche
Accessibilità WCAG 2.2 AA (obbligo European Accessibility Act)
Ambiente di staging + versioning + backup automatici
Piano di migrazione SEO da sito esistente
SLA di supporto con tempi di intervento garantiti
Documentazione tecnica e formazione team (più sessioni)

Nota sull'accessibilità. Dal 2025 l'European Accessibility Act ha esteso gli obblighi di accessibilità digitale a un'ampia platea di operatori privati. Se rientri tra i soggetti obbligati, l'adeguamento non è un optional estetico ed è più economico farlo in fase di progettazione che a sito finito. Verifica la tua posizione con un consulente legale: la normativa ha soglie ed esenzioni che vanno valutate caso per caso.

E-commerce — dove il preventivo si complica davvero

Un e-commerce non è un sito con dentro un carrello. È un'operazione che coinvolge magazzino, spedizioni, pagamenti, fiscalità, resi e assistenza clienti. Il sito è la punta dell'iceberg.

E-commerce Standard — € 6.000 – 14.000 · 8-12 settimane

Include tutto quanto previsto nel Sito Top, più:

Funzionalità aggiuntivaIncluso
Piattaforma e-commerce (WooCommerce / Shopify) configurata
Catalogo fino a 300 prodotti con varianti (taglia, colore…)
Schede prodotto ottimizzate SEO + Schema Product
Carrello e checkout ottimizzati per la conversione
Pagamenti (carte, PayPal, Satispay, pagamento rateale)
Gestione spedizioni con corrieri e calcolo automatico costi
Codici sconto, promozioni, gestione IVA e paesi di vendita
Email transazionali personalizzate (ordine, spedizione, reso)
Recupero carrelli abbandonati
Google Merchant Center + feed prodotti
Tracciamento e-commerce avanzato GA4
Formazione operativa alla gestione ordini (2 sessioni)

E-commerce Advanced — € 15.000 – 60.000+ · 4-9 mesi

Include tutto quanto previsto nell'E-commerce Standard, più:

Funzionalità aggiuntivaIncluso
Cataloghi da migliaia di referenze con PIM dedicato
Sincronizzazione bidirezionale con ERP / magazzino in tempo reale
Logiche B2B: listini per cliente, quantità minime, ordini a preventivo
Vendita multi-paese: valute, lingue, fiscalità, hub logistici
Marketplace / multivendor
Motore di ricerca interno avanzato con filtri e raccomandazioni
Personalizzazione dinamica dei contenuti per segmento utente
Integrazione marketplace esterni (Amazon, eBay, Zalando)
Infrastruttura scalabile con monitoraggio e piano di carico
Programma di A/B testing continuo sul funnel di acquisto

Il numero che nessuno ti dice. Su un e-commerce, il costo di realizzazione è tipicamente il 30-40% dell'investimento del primo anno. Il resto è advertising, contenuti, logistica e assistenza. Un e-commerce da 10.000 euro senza budget di traffico è un negozio bellissimo aperto in una via senza passanti.

I costi ricorrenti: la parte che arriva dopo

Questa è la sezione che i preventivi troppo economici omettono, ed è il motivo per cui a volte costano poco.

VoceCosto annuo indicativoNecessario?
Dominio€ 15 – 50Obbligatorio
Hosting condiviso (sito vetrina)€ 120 – 400Obbligatorio
Hosting cloud gestito (sito top / e-commerce)€ 600 – 3.500Obbligatorio
Licenze plugin e temi€ 150 – 900Quasi sempre
Manutenzione tecnica (aggiornamenti, backup, sicurezza, monitoraggio)€ 480 – 3.600Fortemente consigliato
Assistenza e piccole modifiche (monte ore)€ 600 – 2.400Consigliato
SEO continuativa€ 6.000 – 30.000Se vuoi posizionarti
Content marketing (articoli, video, newsletter)€ 3.600 – 24.000Se vuoi crescere
Google Ads / Meta Ads (gestione + budget)VariabileSe vuoi risultati subito

Regola pratica. Metti a budget, per il mantenimento del primo anno, una cifra pari al 15-25% del costo di realizzazione se il sito è una vetrina, e al 50-100% se il sito deve generare fatturato.

Un sito senza manutenzione non è un sito "risparmiato". È un sito che tra diciotto mesi ti costerà una ricostruzione, spesso preceduta da un'infezione malware e da una telefonata all'ora di pranzo.

Il sito a 500 euro: quando ha senso e quando no

Non voglio fare il moralista. Un sito a 500 euro ha senso in esattamente un caso: se sei all'inizio, hai bisogno di un presidio online minimo e hai piena consapevolezza di ciò che stai comprando.

Il problema nasce quando quel sito viene venduto come qualcos'altro. Ecco i segnali su cui varrebbe la pena fare due domande in più:

  • "Prima pagina su Google garantita". Nessuno può garantire il posizionamento su un algoritmo che non controlla. Chi lo promette sta vendendo altro.
  • Nessuna menzione di dominio e hosting intestati a te. Se il dominio è registrato a nome del fornitore, il sito non è tuo. È in affitto, e te ne accorgi il giorno che vuoi cambiare.
  • Preventivo senza voci. Una cifra unica senza dettaglio non è un preventivo, è un prezzo.
  • Canone mensile senza proprietà. Le formule "sito a 49€/mese" spesso significano che a fine contratto non ti resta niente. Legittime, ma vanno scelte sapendo cosa sono.
  • Nessuna domanda su di te. Se nessuno ti ha chiesto chi sono i tuoi clienti e da dove arrivano oggi, il sito che riceverai andrà bene per chiunque. Che è un altro modo per dire per nessuno.

Domande frequenti sui servizi di web design

Le domande che ci arrivano più spesso da chi sta valutando più preventivi. Risposte brevi, senza rimandi al “dipende”.

Da 1.800 a 3.500 € per un sito vetrina ben fatto, da 4.000 a 8.500 € per un sito business pensato per generare contatti, da 9.000 a 25.000 € per progetti corporate con integrazioni o multilingua. Un e-commerce parte da 6.000 € e supera facilmente i 15.000 quando entrano in gioco magazzino, listini e logistica.

Sono importi IVA esclusa riferiti alla sola realizzazione. I costi ricorrenti — hosting, manutenzione, SEO, contenuti — sono una voce separata da mettere a budget fin da subito.

Perché molto probabilmente non stai comprando la stessa cosa. Il prezzo di un sito si compone di sei voci: strategia e analisi, design, sviluppo, contenuti, SEO tecnica, test e formazione. I preventivi più economici tipicamente eliminano la prima, la quarta e l’ultima.

Quando confronti due offerte non stai confrontando due prezzi: stai confrontando due elenchi di cose che qualcuno ha deciso di fare o di non fare. Chiedi sempre il dettaglio delle voci.

Da 3-5 settimane per un sito vetrina a 6-10 settimane per un sito business, 10-20 settimane per un progetto corporate e 4-9 mesi per un e-commerce complesso.

La variabile che allunga di più i tempi non è lo sviluppo: sono i contenuti da produrre e i tempi di approvazione interni. I progetti che rispettano il calendario sono quelli in cui il cliente ha nominato un referente unico con potere di decidere.

WordPress per siti editoriali e vetrine con esigenze SEO forti e molta produzione di contenuti. Shopify per e-commerce che vogliono partire in fretta con poca manutenzione tecnica a carico. Sviluppo su misura quando ci sono integrazioni gestionali, logiche di prezzo particolari o volumi che nessuna piattaforma standard regge bene.

La scelta va fatta dopo l’analisi, non prima. Chi ti propone la piattaforma prima di aver capito cosa ti serve sta vendendo ciò che sa fare, non ciò che ti conviene.

Con noi sì, in tutte le fasce: dominio intestato a te, hosting a tuo nome o trasferibile, accesso amministratore completo, codice consegnato a fine progetto.

È il punto su cui insistere di più con chiunque tu decida di lavorare, e va messo per iscritto. Se il dominio è registrato a nome del fornitore, il sito non è tuo: è in affitto, e te ne accorgi il giorno in cui vuoi cambiare.

Dominio 15-50 €/anno, hosting da 120 € (vetrina) a 3.500 € (e-commerce), licenze plugin 150-900 €, manutenzione tecnica 480-3.600 €. A questi si aggiungono, se li attivi, SEO continuativa e produzione di contenuti.

Regola pratica: metti a budget per il primo anno il 15-25% del costo di realizzazione se il sito è una vetrina, il 50-100% se deve generare fatturato. Un sito senza manutenzione non è un sito risparmiato: è un sito che tra diciotto mesi ti costa una ricostruzione.

Sì, ed è spesso la scelta più sensata quando il budget iniziale è limitato. Progettiamo il Sito Standard con un’architettura che possa evolvere in Top senza buttare via il lavoro fatto: si aggiungono sezioni, landing e funzionalità sopra le fondamenta esistenti.

Non vale per il salto verso l’e-commerce complesso o verso un portale con integrazioni gestionali: quelli vanno impostati diversamente fin dal primo giorno, e ricostruirli dopo costa più che farli subito.

Non il numero di prodotti, che è la prima cosa che tutti chiedono. Incidono le integrazioni (gestionale, magazzino, corrieri), le logiche di prezzo (listini per cliente, quantità minime, sconti a scaglioni), i mercati serviti con relative valute e fiscalità, e la complessità delle varianti di prodotto.

Un numero da tenere presente: la realizzazione è tipicamente il 30-40% dell’investimento del primo anno. Il resto è advertising, contenuti, logistica e assistenza. Un e-commerce da 10.000 € senza budget di traffico è un negozio bellissimo aperto in una via senza passanti.

Dipende dalla competitività del settore. In mercati locali si parte da 500-800 €/mese e i primi risultati si vedono in 4-6 mesi. In settori nazionali competitivi si ragiona da 1.500 €/mese in su, su orizzonti di 9-12 mesi.

Una precisazione doverosa: nessuno può garantire la prima posizione su Google, perché nessuno controlla l’algoritmo. Chi te lo promette per contratto ti sta vendendo altro.

Sì, e il restyling ha dinamiche proprie rispetto a un sito nuovo. Prima di toccare qualsiasi cosa serve un audit del posizionamento attuale, la mappatura delle pagine che portano traffico e un piano di redirect 301.

Il rischio esiste ed è concreto: un restyling fatto senza questa fase preliminare può far perdere anche il 40-60% del traffico organico nelle settimane successive al lancio. Con il piano di migrazione, il traffico si mantiene e in genere cresce.

È una formula legittima, ma va scelta sapendo cosa si compra. La domanda decisiva è una sola: a fine contratto cosa mi resta? Se la risposta è “niente”, non stai acquistando un sito, lo stai noleggiando.

Ha senso se hai bisogno di spalmare i costi e il sito è un presidio temporaneo. Ha molto meno senso sul lungo periodo: fai il conto del totale a 3-5 anni e confrontalo con l’acquisto, spesso la differenza sorprende.

La prassi è un acconto del 30-40% alla firma e il saldo suddiviso per stati di avanzamento: approvazione del design, consegna dello sviluppo, messa online. Sui progetti più lunghi si può ragionare su rate mensili.

Due segnali su cui fare attenzione con qualunque fornitore: chi chiede il 100% anticipato e chi non chiede alcun acconto. Il primo scarica tutto il rischio su di te, il secondo spesso non ha una struttura dietro.

Il logo in formato vettoriale, gli accessi a dominio, hosting e analytics esistenti, una lista di 3-5 concorrenti che ti sembrano fatti bene, e soprattutto un referente unico che possa approvare senza dover consultare mezza azienda a ogni passaggio.

Sui testi e sulle foto c’è una scelta da fare: se li fornisci tu il preventivo scende e il progetto rallenta, se li produciamo noi il preventivo sale e il progetto parte. Nessuna delle due è sbagliata, ma va decisa all’inizio.

Sul GDPR sì, in tutte le fasce: cookie banner con consenso preventivo, informative, gestione corretta dei dati raccolti dai form e configurazione degli strumenti di analisi.

Sull’accessibilità (WCAG 2.2 AA) l’adeguamento è incluso nella fascia Custom e disponibile come opzione nelle altre. L’European Accessibility Act ha esteso gli obblighi a un’ampia platea di operatori privati, con soglie ed esenzioni che vanno valutate caso per caso: se pensi di rientrarci, verifica la tua posizione con un consulente legale. In ogni caso è molto più economico progettare accessibile che rimediare a sito finito.

Non dalle visite. Le visite non pagano gli stipendi. Gli indicatori che contano sono i contatti qualificati generati, il costo per contatto, il posizionamento sulle keyword commerciali e il tasso di conversione delle pagine chiave.

Vanno definiti prima di partire, non dopo il lancio: solo così il tracciamento viene configurato per misurarli davvero. Se un fornitore ti risponde “vedremo le visite”, manca un pezzo della conversazione.

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